“Come quando io ti ho visto, per la prima volta, tra milioni di occhi la vita si nascose. Come fissare il sole, in una notte”.

Quello che è successo quella sera, penso si possa riassumere con quelle poche righe della canzone di Tiziano Ferro. Una serata stupenda che vorrei rivivere altre mille volte. Non sapevo nulla di te ed in mezz’ora ho voluto iniziare a conoscere il tuo mondo, forse perché incuriosito da tutto quello che potevi essere. Andato via da li quella sera ti ho pensato molto, lo ammetto. Ho pensato alle tue parole ma soprattutto al modo buono e bello che avevi di guardarmi. Ti ho cercato il giorno dopo e quello ancora.. ma questo forse, è un’altra storia. Non penso ci sia stato nulla di automatico oppure organizzato. Penso che ci siamo scelti e penso che il destin, almeno in questo, abbia giocato le carte giuste per entrambi. Ho trovato in te, la mia persona. Non quella che ti completa, ma quella che è uguale a te ed insieme sapetefare tutto. Ho imparato a conoscerti piano piano, già da quella sera. Ho passato i giorni successivi a pensarti e da quella sera, credimi non sei mai andata via dalla mia testa. Ancora oggi, se ci ripenso, sorrido e mi vengono i brividi a ricordarla. Fu una serata stupenda, l’inizio di qualcosa che insieme hai chiesto di voler scrivere. Passi lenti e continui, senza mai fermarsi. Stessa strada, stessa velocità. E’ cosi, che mi sono innamorato di te, dei tuoi gesti semplici. Solo dei tuoi. Sono innamorato di quello che da quel 22 Agosto mi regali. Amo i tuoi sorrisi, impazzisco per i tuoi abbracci lunghi, lenti e dolci. Sono follemente innamorato dei tuoi dettagli e di tutto quello che ti rende unica, perché lo sei.

GRAZIE DI ESISTERE.